Accordi e testo completo di "L’Amore è Una Dittatura" di The Zen Circus per chitarra. Tonalità: LA. Accordi principali: FA#m, FAm, RE, LA, MI, MI7, SIm, MI7/SOL#. Spartito con accordi sopra il testo, trasponibile su Strimpello.

Tonalità

LA

Accordi

FA#m, FAm, RE, LA, MI, MI7, SIm, MI7/SOL#

Domande frequenti

Quali sono gli accordi di L’Amore è Una Dittatura di The Zen Circus?
Gli accordi usati in "L’Amore è Una Dittatura" di The Zen Circus sono: FA#m, FAm, RE, LA, MI, MI7, SIm, MI7/SOL#. Tonalità: LA.
In che tonalità è L’Amore è Una Dittatura?
"L’Amore è Una Dittatura" di The Zen Circus è in tonalità LA.
Dove trovo il testo e gli accordi di L’Amore è Una Dittatura?
Testo e accordi completi di "L’Amore è Una Dittatura" sono su Strimpello: https://strimpello.com/song/lamore-e-una-dittatura.
Chi canta L’Amore è Una Dittatura?
"L’Amore è Una Dittatura" è interpretata da The Zen Circus.

Spartito completo

L’Amore è Una Dittatura
The Zen Circus
Key: LA
FA#m
 Ci hanno visti nuotare

                          FAm
in acque alte fino alle ginocchia

        FA#m
Ed inchinarci alle zanzare

                       RE
pregandole di non mescolare

          LA
Il nostro sangue a quello dei topi

                           RE
arrivati in massa con le maree

          LA
Le porte aperte, i porti chiusi

                      MI
e sorrisi agli sconosciuti

FA#m   
 Che ci guardano attoniti mentre ci baciamo

          FAm              FA#m  
Da uomo a uomo, mano nella mano

Una sigaretta non lo racconta

          RE              LA
ci vuole forse una vita intera

O una canzone non certo questa,

       RE                LA
Altri maestri, altri genitori

Che non rinfacciano quello che sei

           MI               FA#m
quello che vuoi, quello che eri

Esistere è giusto un momento

             FAm            FA#m
Chi vive nel tempo muore contento

E sì, ci hanno visti contare le pietre

            RE       LA
di questo deserto, pazienza

                                  RE
perdere tempo con il cielo, farlo di lavoro

  LA             
Pagati per immaginare qualcosa

               MI
che non puoi fotografare

FA#m
 Mi spiego meglio

                              FAm
senza nascondermi dietro a cazzate

            FA#m
Scritte per caso in questa palestra dell’orrore

        RE                 LA
Ecco la pietra, ecco il peccato

Un cane pastore lo fa per amore

          MI7              LA
Non per denaro, non per rancore

Non per la lana esiste il gregge

          FA#m
Né per la legge

Siamo delle antenne, dei televisori

          FAm                FA#m
Emettiamo storie che fanno rumore

Cerchiamo la donna della vita

                   MI7
o l’uomo della morte

            LA
Strade interrotte, eterni sorrisi

                          RE
figli sangue del nostro lavoro

    LA
Non ci somiglieranno

                        MI
figli ormai del mondo intero

FA#m
 E perdere la monotonia

                           FAm
di quando tutto era al suo posto

          FA#m
I topi cacciati, debellati, mostri

               RE
tutti sotto al letto

    LA
E lasciar volare via

                       RE
quell’abbraccio conosciuto

          LA
Di chi in nome del tuo bene

                       MI
ha distrutto il tuo passato

FA#m                         
 Quando arrivi tu se ne vanno gli altri

               FAm                   FA#m                                  
Sai che non va bene ma ti piace arrangiarti

Come fanno in quei paesi

           RE          LA
che non sappiamo pronunciare

                                   RE
Ma che ci piace addomesticare a parole

       LA
Ero presente al momento dei fatti

Il fatto non sussiste

    MI          FA#m
Mettetelo agli atti

Ma non hai paura di nessuno

       FAm          FA#m
Se non della tua statura

Hai la democrazia dentro al cuore

      MI7             LA
Ma l’amore è una dittatura

Fatta di imperativi categorici

      RE         LA
Ma nessuna esecuzione

Mentre invece l’anarchia

                        SIm
la trovi dentro ogni emozione

LA           FA#m
 Tu stammi vicino, anzi lontano abbastanza

                 RE
Per guardarti il viso

      LA
dalla stanza dei miei occhi

                        MI    LA
Aperti o chiusi, non importa

                               MI
Sono occhi quindi comunque una porta aperta

SIm                                    LA 
 Il tempo passa lo senti da questo orologio

        FA#m
Mentre lavori dentro un bar

                        MI
ad una pressa o in un ufficio e...

MI
 E speri ancora che qualcuno

       LA            MI
sia lì fuori ad aspettarti

Non per chiederti dei soldi, neanche

LA       MI
 per derubarti

Non per venderti la droga

               LA         MI
e soffiarti il posto di lavoro

                   MI7        
Ma per urlarti in faccia, che sei l’unica

        FA#m    LA  
sei il solo

             MI7/SOL#   FA#m     LA  
Sei l’unica, sei il  solo...

             MI7/SOL#   FA#m      
Sei l’unica, sei il  solo...

L’Amore è Una Dittatura

The Zen Circus · Key LA

Ci hanno visti nuotare
in acque alte fino alle ginocchia
Ed inchinarci alle zanzare
pregandole di non mescolare
Il nostro sangue a quello dei topi
arrivati in massa con le maree
Le porte aperte, i porti chiusi
e sorrisi agli sconosciuti
Che ci guardano attoniti mentre ci baciamo
Da uomo a uomo, mano nella mano
Una sigaretta non lo racconta
ci vuole forse una vita intera
O una canzone non certo questa,
Altri maestri, altri genitori
Che non rinfacciano quello che sei
quello che vuoi, quello che eri
Esistere è giusto un momento
Chi vive nel tempo muore contento
E sì, ci hanno visti contare le pietre
di questo deserto, pazienza
perdere tempo con il cielo, farlo di lavoro
Pagati per immaginare qualcosa
che non puoi fotografare
Mi spiego meglio
senza nascondermi dietro a cazzate
Scritte per caso in questa palestra dell’orrore
Ecco la pietra, ecco il peccato
Un cane pastore lo fa per amore
Non per denaro, non per rancore
Non per la lana esiste il gregge
Né per la legge
Siamo delle antenne, dei televisori
Emettiamo storie che fanno rumore
Cerchiamo la donna della vita
o l’uomo della morte
Strade interrotte, eterni sorrisi
figli sangue del nostro lavoro
Non ci somiglieranno
figli ormai del mondo intero
E perdere la monotonia
di quando tutto era al suo posto
I topi cacciati, debellati, mostri
tutti sotto al letto
E lasciar volare via
quell’abbraccio conosciuto
Di chi in nome del tuo bene
ha distrutto il tuo passato
Quando arrivi tu se ne vanno gli altri
Sai che non va bene ma ti piace arrangiarti
Come fanno in quei paesi
che non sappiamo pronunciare
Ma che ci piace addomesticare a parole
Ero presente al momento dei fatti
Il fatto non sussiste
Mettetelo agli atti
Ma non hai paura di nessuno
Se non della tua statura
Hai la democrazia dentro al cuore
Ma l’amore è una dittatura
Fatta di imperativi categorici
Ma nessuna esecuzione
Mentre invece l’anarchia
la trovi dentro ogni emozione
Tu stammi vicino, anzi lontano abbastanza
Per guardarti il viso
dalla stanza dei miei occhi
Aperti o chiusi, non importa
Sono occhi quindi comunque una porta aperta
Il tempo passa lo senti da questo orologio
Mentre lavori dentro un bar
ad una pressa o in un ufficio e...
E speri ancora che qualcuno
sia lì fuori ad aspettarti
Non per chiederti dei soldi, neanche
per derubarti
Non per venderti la droga
e soffiarti il posto di lavoro
Ma per urlarti in faccia, che sei l’unica
sei il solo
Sei l’unica, sei il solo...
Sei l’unica, sei il solo...

Spartito importato da fonte pubblica · originale ·

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