Accordi e testo completo di "La Stazione dei Ricordi" di Ultimo per chitarra. Tonalità: MI. Accordi principali: MI, MI/SOL#, LAadd9, LA/SI, DO#m7, SI6, DO#m, SI/RE#, SI, MI/SI, LA. Spartito con accordi sopra il testo, trasponibile su Strimpello.

Tonalità

MI

Accordi

MI, MI/SOL#, LAadd9, LA/SI, DO#m7, SI6, DO#m, SI/RE#, SI, MI/SI, LA

Domande frequenti

Quali sono gli accordi di La Stazione dei Ricordi di Ultimo?
Gli accordi usati in "La Stazione dei Ricordi" di Ultimo sono: MI, MI/SOL#, LAadd9, LA/SI, DO#m7, SI6, DO#m, SI/RE#, SI, MI/SI, LA. Tonalità: MI.
In che tonalità è La Stazione dei Ricordi?
"La Stazione dei Ricordi" di Ultimo è in tonalità MI.
Dove trovo il testo e gli accordi di La Stazione dei Ricordi?
Testo e accordi completi di "La Stazione dei Ricordi" sono su Strimpello: https://strimpello.com/song/la-stazione-dei-ricordi.
Chi canta La Stazione dei Ricordi?
"La Stazione dei Ricordi" è interpretata da Ultimo.

Spartito completo

La Stazione dei Ricordi
Ultimo
Key: MI
MI                         MI/SOL#
 Ho il cuore che mi vola e sentiti leggera

             LAadd9
Ho colpito a duro muso la vita 

                               LA/SI
e lo faccio da una vita intera

                  MI
Non mi sento mai adatto, 

                  MI/SOL#
questi contesti indifferenti

          LAadd9                      
Rido, guardo i miei difetti come fossero perfetti

                 MI                           MI/SOL#
Avessi gli occhi di mio padre proverei a ragionare

Ma sono nato con la voglia 

       LAadd9
di strafare e col bisogno di volare

                           DO#m7
Dicesti, "Chiudi gli occhi, non pensarci"

SI6               LAadd9
 Ma quelli come me chiudono gli occhi 

solo per allontanarsi

                    MI
Allontanarsi da che cosa, 

                           MI/SOL#
che qui è sempre la stessa storia

                           LAadd9
Ti viene voglia di cambiare 

e cambia chi non c'è più ora

                          DO#m
Ricordo notti in un parcheggio, 

                   SI6
birre vuote sul cruscotto

            LAadd9
Parlavamo sì, ma senza aver mai pagato un conto

                       MI             
Noi siamo quelli senza scuse col passato in fiamme

MI/SOL#                    LAadd9
 Quelli che parlano con tutti 

ma non è niente di importante

                 DO#m                      SI6
Che le cose belle stanno dentro e meritano stelle

                  LAadd9
Siamo tutti Giusy, 

cambia soltanto dentro a quale pelle

                        MI                       
Potrei cantare per cent'anni e direi le stesse cose

MI/SOL#            LAadd9
 E non è monotonia, è il mio rifugio personale

                     MI
Non chiedermi niente, questa sera si sta bene

MI/SOL#                       LAadd9
 Porta un po' dei tuoi ricordi 

e dopo mescolali insieme

DO#m7    LAadd9    MI    

DO#m7    LAadd9    MI    SI/RE#    

DO#m7    SI    LAadd9

MI                               MI/SOL#
 Vorrei parlare anche di lei, ma senza esagerare

                LAadd9
Che il cielo lì ci osserva 

                                       LA/SI
e noi formiche in pasto a un mondo cane

                  MI                        MI/SOL#               
Poi ti bastan due occhi azzurri e ritorna tutto

                 LAadd9
Ritorna il cuore, al suo posto dove c'è calore

      LA/SI        MI
Avevo voglia di cantare 

                         MI/SOL#
ma solo ciò che avevo dentro

                 LAadd9
Sento, che tanto più mi sento vuoto 

e tanto più mi riempio dentro

                MI                        MI/SOL#
Ricordo lì in terrazza quinto piano sopra tutti

                     LAadd9
Passare notti dentro stanze 

in cui non vedi bene tutti

                           MI
E con la mano e con la mano e con la mano 

               MI/SOL#
sposti il fumo che ti bruci gli occhi

         LAadd9
Sentirsi ultimi ma sorridere 

che è passato pure oggi

                   MI
Mamma, mamma, mamma ti ho deluso tante volte 

      MI/SOL#
e non è vittimismo

            LAadd9
Ti ho vista piangere e maledico il giorno 

in cui non mi hai più visto

          MI                             MI/SOL# 
Quando tornavi dal lavoro e c'era quel silenzio

                        LAadd9
E i professori che ti urlavano, 

"Suo figlio è marcio dentro"

                     DO#m
Ma che ne sanno loro, che ne sanno tutti

SI6
 Io la mia vita l'ho vissuta 

LAadd9
solo attraverso i miei gusti

                              DO#m
E pagherò un conto tra dieci anni 

                    MI/SI
o forse anche domani

                LAadd9
Ma vince chi si sveglia, vive, 

muore e spera sempre dentro le sue mani...

DO#m7    LAadd9    MI          SI/RE#

DO#m7    LAadd9    MI          SI/RE#

DO#m7    LAadd9    MI          SI/RE#

DO#m7    LAadd9    MI    SI/RE# 

DO#m    SI    LA

La Stazione dei Ricordi

Ultimo · Key MI

Ho il cuore che mi vola e sentiti leggera
Ho colpito a duro muso la vita
e lo faccio da una vita intera
Non mi sento mai adatto,
questi contesti indifferenti
Rido, guardo i miei difetti come fossero perfetti
Avessi gli occhi di mio padre proverei a ragionare
Ma sono nato con la voglia
di strafare e col bisogno di volare
Dicesti, "Chiudi gli occhi, non pensarci"
Ma quelli come me chiudono gli occhi
solo per allontanarsi
Allontanarsi da che cosa,
che qui è sempre la stessa storia
Ti viene voglia di cambiare
e cambia chi non c'è più ora
Ricordo notti in un parcheggio,
birre vuote sul cruscotto
Parlavamo sì, ma senza aver mai pagato un conto
Noi siamo quelli senza scuse col passato in fiamme
Quelli che parlano con tutti
ma non è niente di importante
Che le cose belle stanno dentro e meritano stelle
Siamo tutti Giusy,
cambia soltanto dentro a quale pelle
Potrei cantare per cent'anni e direi le stesse cose
E non è monotonia, è il mio rifugio personale
Non chiedermi niente, questa sera si sta bene
Porta un po' dei tuoi ricordi
e dopo mescolali insieme
Vorrei parlare anche di lei, ma senza esagerare
Che il cielo lì ci osserva
e noi formiche in pasto a un mondo cane
Poi ti bastan due occhi azzurri e ritorna tutto
Ritorna il cuore, al suo posto dove c'è calore
Avevo voglia di cantare
ma solo ciò che avevo dentro
Sento, che tanto più mi sento vuoto
e tanto più mi riempio dentro
Ricordo lì in terrazza quinto piano sopra tutti
Passare notti dentro stanze
in cui non vedi bene tutti
E con la mano e con la mano e con la mano
sposti il fumo che ti bruci gli occhi
Sentirsi ultimi ma sorridere
che è passato pure oggi
Mamma, mamma, mamma ti ho deluso tante volte
e non è vittimismo
Ti ho vista piangere e maledico il giorno
in cui non mi hai più visto
Quando tornavi dal lavoro e c'era quel silenzio
E i professori che ti urlavano,
"Suo figlio è marcio dentro"
Ma che ne sanno loro, che ne sanno tutti
Io la mia vita l'ho vissuta
solo attraverso i miei gusti
E pagherò un conto tra dieci anni
o forse anche domani
Ma vince chi si sveglia, vive,
muore e spera sempre dentro le sue mani...

Spartito importato da fonte pubblica · originale ·

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