Accordi e testo completo di "Argenti Vive" di Caparezza per chitarra. Tonalità: DO. Accordi principali: LAm, FA, SOL, SIb, SOL/SI, DO, REm, MI. Spartito con accordi sopra il testo, trasponibile su Strimpello.

Tonalità

DO

Accordi

LAm, FA, SOL, SIb, SOL/SI, DO, REm, MI

Domande frequenti

Quali sono gli accordi di Argenti Vive di Caparezza?
Gli accordi usati in "Argenti Vive" di Caparezza sono: LAm, FA, SOL, SIb, SOL/SI, DO, REm, MI. Tonalità: DO.
In che tonalità è Argenti Vive?
"Argenti Vive" di Caparezza è in tonalità DO.
Dove trovo il testo e gli accordi di Argenti Vive?
Testo e accordi completi di "Argenti Vive" sono su Strimpello: https://strimpello.com/song/argenti-vive.
Chi canta Argenti Vive?
"Argenti Vive" è interpretata da Caparezza.

Spartito completo

Argenti Vive
Caparezza
Key: DO
LAm
"Mentre solcavamo l'immobile palude, 

mi si parò davanti uno spirito coperto di fango

Allungò verso la barca entrambe le mani 

ma Virgilio pronto lo respinse dicendogli

"Via di qui, vattene a stare con gli altri maledetti!"

Ed io:" Maestro sarei molto desideroso, 

prima di uscire dalla palude, 

di vederlo immergere in questa melma"

Poco dopo vidi gli iracondi 

fare di lui un tale scempio, 

che per esso ancora glorifico e rendo grazie a Dio

                                      LAm     FA LAm
Tutti insieme gridavano: "A Filippo Argenti!"

LAm   FA LAm    FA LAm    FA LAm    FA LAm   SOL

LAm
 Ciao Dante, ti ricordi di me?

       SIb
Sono Filippo Argenti

LAm
 Il vicino di casa che nella Commedia 

            SIb
ponesti tra questi violenti

LAm
 Sono quello che annega nel fango, 

              SIb
pestato dai demoni intorno

LAm
 Cos'è vuoi provocarmi, sommo?

               SIb
Puoi solo provocarmi sonno!

LAm
 Alighieri, vedi, tremi, mi temi come gli eritemi, 

     SOL                LAm
eri te che mi deridevi?

                                        SOL
Devi combattere, ma te la dai a gambe levate, 

                     LAm
ma quale vate? Vattene!

Ehi, quando quando vuoi, dimmi dimmi dove!

                      SOL
Sono dannato ma te le do di santa ragione!

LAm
 Così impari a rimare male di me, 

                              SOL
io non ti maledirei, ti farei male Alighieri!

Non sei divino, individuo

Se t'individuo, ti divido!

È inutile che decanti l'amante, 

Dante, provochi solo cali di libido!

Il mondo non è dei poeti, 

il mondo è di noi prepotenti!

Vai rimando alla genti che mi getti nel fango,

ma io rimango l'Argenti!

FA                      SOL
Argenti vive, vive e vivrà, 

       LAm                         SOL/SI
sono ancora il più temuto della città

       DO                                      REm       
Sono Ancora il più rispettato, quindi cosa t'inventi?

          MI
Se questo mondo è l'Inferno 

allora sappi che appartiene

             FA     MI
A Filippo Argenti!

Poeta tu mostri lo sdegno

            FA     MI
A Filippo Argenti!

Ma tutti consacrano questo regno

            FA     MI
A Filippo Argenti!

Le tue terzine sono carta straccia

FA         MI 
Le mie cinquine sulla tua faccia

                  FA MI
Lasciano il segno

Poeta tu mostri lo sdegno

            FA     MI
A Filippo Argenti!

Ma tutti consacrano questo regno

            FA     MI
A Filippo Argenti!

Le tue terzine sono carta straccia

FA          MI  
 Le mie cinquine sulla tua faccia

            LAm
Lasciano il segno

LAm
 Non è vero che la lingua ferisce più della spada, 

è una cazzata

Cosa pensi tenga più a bada, 

rima baciata o mazza chiodata?

Non c'è dittatore che abdichi perché persuaso

Pare che più nessuno sappia nemmeno 

che significhi abdicare, ma di che Parliamo?

Attaccare me non ti redime, 

           SOL             LAm
eri tu che davi direttive, 

per annichilire ogni Ghibellino, 

        SOL            LAm
Cerchio 7, giro primo!

Fatti non foste per vivere come bruti, ben detta

   SOL            LAm
Ma sputi vendetta

Dalla barchetta di Flegias

Complimenti per la regia!

FA                      SOL
 Argenti vive, vive, vivrà, 

     LAm                      SOL/SI
alla gente piace la mia ferocità, 

        DO                                     REm
persino tu che mi Anneghi a furia di calci sui denti, 

          MI
ti chiami Dante Alighieri, 

ma somigli Negli atteggiamenti

             FA     MI
A Filippo Argenti!

Poeta tu mostri lo sdegno

            FA     MI
A Filippo Argenti!

Ma tutti consacrano questo regno

            FA     MI
A Filippo Argenti!

Le tue terzine sono carta straccia

FA         MI 
Le mie cinquine sulla tua faccia

                  FA MI
Lasciano il segno

Poeta tu mostri lo sdegno

            FA     MI
A Filippo Argenti!

Ma tutti consacrano questo regno

            FA     MI
A Filippo Argenti!

Le tue terzine sono carta straccia

FA          MI  
 Le mie cinquine sulla tua faccia

            LAm
Lasciano il segno

                               FA          LAm
Stai lontano dalle fiamme, perché ti bruci

                                  FA
Guardati le spalle, caro Dante, è pieno di Bruti!

LAm                          FA
 Tutti i grandi oratori sono stati fatti fuori

LAm                    FA          LAm
 Da signori, volenti e nerboruti

                                  FA
Anche gli alberi sgomitano per un po' di sole

LAm                          FA
 Il resto sono solo inutili belle parole

LAm                           FA
 Sono sicuro che in futuro le giovani menti

  LAm                                FA              LAm   
Saranno come l'Argenti e l'arte porterà il mio nome!

FA        LAm
Filippo Argenti!

FA        LAm
Filippo Argenti!

FA        LAm   
Filippo Argenti!

FA        LAm
Filippo Argenti!

"Lo lasciammo là nella palude e non racconto altro"

Argenti Vive

Caparezza · Key DO

"Mentre solcavamo l'immobile palude,
mi si parò davanti uno spirito coperto di fango
Allungò verso la barca entrambe le mani
ma Virgilio pronto lo respinse dicendogli
"Via di qui, vattene a stare con gli altri maledetti!"
Ed io:" Maestro sarei molto desideroso,
prima di uscire dalla palude,
di vederlo immergere in questa melma"
Poco dopo vidi gli iracondi
fare di lui un tale scempio,
che per esso ancora glorifico e rendo grazie a Dio
Tutti insieme gridavano: "A Filippo Argenti!"
Ciao Dante, ti ricordi di me?
Sono Filippo Argenti
Il vicino di casa che nella Commedia
ponesti tra questi violenti
Sono quello che annega nel fango,
pestato dai demoni intorno
Cos'è vuoi provocarmi, sommo?
Puoi solo provocarmi sonno!
Alighieri, vedi, tremi, mi temi come gli eritemi,
eri te che mi deridevi?
Devi combattere, ma te la dai a gambe levate,
ma quale vate? Vattene!
Ehi, quando quando vuoi, dimmi dimmi dove!
Sono dannato ma te le do di santa ragione!
Così impari a rimare male di me,
io non ti maledirei, ti farei male Alighieri!
Non sei divino, individuo
Se t'individuo, ti divido!
È inutile che decanti l'amante,
Dante, provochi solo cali di libido!
Il mondo non è dei poeti,
il mondo è di noi prepotenti!
Vai rimando alla genti che mi getti nel fango,
ma io rimango l'Argenti!
Argenti vive, vive e vivrà,
sono ancora il più temuto della città
Sono Ancora il più rispettato, quindi cosa t'inventi?
Se questo mondo è l'Inferno
allora sappi che appartiene
A Filippo Argenti!
Poeta tu mostri lo sdegno
A Filippo Argenti!
Ma tutti consacrano questo regno
A Filippo Argenti!
Le tue terzine sono carta straccia
Le mie cinquine sulla tua faccia
Lasciano il segno
Poeta tu mostri lo sdegno
A Filippo Argenti!
Ma tutti consacrano questo regno
A Filippo Argenti!
Le tue terzine sono carta straccia
Le mie cinquine sulla tua faccia
Lasciano il segno
Non è vero che la lingua ferisce più della spada,
è una cazzata
Cosa pensi tenga più a bada,
rima baciata o mazza chiodata?
Non c'è dittatore che abdichi perché persuaso
Pare che più nessuno sappia nemmeno
che significhi abdicare, ma di che Parliamo?
Attaccare me non ti redime,
eri tu che davi direttive,
per annichilire ogni Ghibellino,
Cerchio 7, giro primo!
Fatti non foste per vivere come bruti, ben detta
Ma sputi vendetta
Dalla barchetta di Flegias
Complimenti per la regia!
Argenti vive, vive, vivrà,
alla gente piace la mia ferocità,
persino tu che mi Anneghi a furia di calci sui denti,
ti chiami Dante Alighieri,
ma somigli Negli atteggiamenti
A Filippo Argenti!
Poeta tu mostri lo sdegno
A Filippo Argenti!
Ma tutti consacrano questo regno
A Filippo Argenti!
Le tue terzine sono carta straccia
Le mie cinquine sulla tua faccia
Lasciano il segno
Poeta tu mostri lo sdegno
A Filippo Argenti!
Ma tutti consacrano questo regno
A Filippo Argenti!
Le tue terzine sono carta straccia
Le mie cinquine sulla tua faccia
Lasciano il segno
Stai lontano dalle fiamme, perché ti bruci
Guardati le spalle, caro Dante, è pieno di Bruti!
Tutti i grandi oratori sono stati fatti fuori
Da signori, volenti e nerboruti
Anche gli alberi sgomitano per un po' di sole
Il resto sono solo inutili belle parole
Sono sicuro che in futuro le giovani menti
Saranno come l'Argenti e l'arte porterà il mio nome!
Filippo Argenti!
Filippo Argenti!
Filippo Argenti!
Filippo Argenti!
"Lo lasciammo là nella palude e non racconto altro"

Spartito importato da fonte pubblica · originale ·

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