Accordi e testo completo di "La Leggenda del Piave" di Canzoni popolari Italiane per chitarra. Tonalità: FA. Accordi principali: FA, DO7, FA7, SIb, FA/DO, SOL7/SI, DO, SIb6, FA/LA. Spartito con accordi sopra il testo, trasponibile su Strimpello.

Tonalità

FA

Accordi

FA, DO7, FA7, SIb, FA/DO, SOL7/SI, DO, SIb6, FA/LA

Domande frequenti

Quali sono gli accordi di La Leggenda del Piave di Canzoni popolari Italiane?
Gli accordi usati in "La Leggenda del Piave" di Canzoni popolari Italiane sono: FA, DO7, FA7, SIb, FA/DO, SOL7/SI, DO, SIb6, FA/LA. Tonalità: FA.
In che tonalità è La Leggenda del Piave?
"La Leggenda del Piave" di Canzoni popolari Italiane è in tonalità FA.
Dove trovo il testo e gli accordi di La Leggenda del Piave?
Testo e accordi completi di "La Leggenda del Piave" sono su Strimpello: https://strimpello.com/song/la-leggenda-del-piave.
Chi canta La Leggenda del Piave?
"La Leggenda del Piave" è interpretata da Canzoni popolari Italiane.

Spartito completo

La Leggenda del Piave
Canzoni popolari Italiane
Key: FA
FA         DO7
Il Piave mormorava,

        FA7           SIb
calmo e placido, al passaggio

    FA/DO           DO7          FA
dei primi fanti, il ventiquattro maggio

              DO7
l'esercito marciava

      FA7             SIb
per raggiunger la frontiera

    FA/DO           SOL7/SI     DO7
per far contro il nemico una barriera...

Muti passaron quella notte i fanti

tacere bisognava, e andare avanti!

   FA                       DO7
S'udiva intanto dalle amate sponde,

                                   FA
sommesso e lieve il tripudiar dell'onde

                             DO
Era un presagio dolce e lusinghiero,

   SIb6       FA/LA
il Piave mormorò:

     DO7          FA      DO7 FA
«Non passa lo straniero!»

      FA        DO7
Ma in una notte trista

      FA7             SIb
si parlò di un fosco evento,

     FA/DO         DO7         FA
e il Piave udiva l'ira e lo sgomento...

                     DO7
Ahi, quanta gente ha vista

      FA7              SIb
venir giù, lasciare il tetto,

    FA/DO          SOL7/SI      DO7
poi che il nemico irruppe a Caporetto!

Profughi ovunque! Dai lontani monti

Venivan a gremir tutti i suoi ponti!

   FA                        DO7
S'udiva allor, dalle violate sponde,

                                   FA
sommesso e triste il mormorio de l'onde

                                     DO7                
come un singhiozzo, in quell'autunno nero,

   SIb6       FA/LA
il Piave mormorò:

   DO7          FA      DO7 FA
«Ritorna lo straniero!»

  FA           DO7
E ritornò il nemico

        FA7             SIb
per l'orgoglio e per la fame

  FA/DO       DO7          FA
volea sfogare tutte le sue brame...

                 DO7
Vedeva il piano aprico,

     FA7           SIb
di lassù: voleva ancora

   FA/DO        SOL7/SI     DO7
sfamarsi e tripudiare come allora...

«No!», disse il Piave «No!», dissero i fanti,

«Mai più il nemico faccia un passo avanti!»

   FA                         DO7
Si vide il Piave rigonfiar le sponde,

                             FA
e come i fanti combatteron l'onde...

  DO7
Rosso di sangue del nemico altero,

   SIb6       FA/LA
il Piave comandò:  

   DO7             FA      DO7 FA
«Indietro va', straniero!»

  FA              DO7
Indietreggiò il nemico

       FA7             SIb
fino a Trieste, fino a Trento...

  FA/DO       DO7               FA
E la vittoria sciolse le ali al vento!

                    DO7
Fu sacro il patto antico:

       FA7            SIb
tra le schiere, furon visti

  FA/DO       SOL7/SI       DO7
Risorgere Oberdan, Sauro, Battisti...

Infranse, alfin, l'italico valore

le forche e l'armi dell'Impiccatore!

  FA                       DO7
Sicure l'Alpi... Libere le sponde...

                                 FA
E tacque il Piave: si placaron l'onde...

                                  DO7
Sul patrio suolo, vinti i torvi Imperi,

   SIb6        FA/LA
la Pace non trovò

    DO7             FA     DO7 FA
né oppressi, né stranieri

La Leggenda del Piave

Canzoni popolari Italiane · Key FA

Il Piave mormorava,
calmo e placido, al passaggio
dei primi fanti, il ventiquattro maggio
l'esercito marciava
per raggiunger la frontiera
per far contro il nemico una barriera...
Muti passaron quella notte i fanti
tacere bisognava, e andare avanti!
S'udiva intanto dalle amate sponde,
sommesso e lieve il tripudiar dell'onde
Era un presagio dolce e lusinghiero,
il Piave mormorò:
«Non passa lo straniero!»
Ma in una notte trista
si parlò di un fosco evento,
e il Piave udiva l'ira e lo sgomento...
Ahi, quanta gente ha vista
venir giù, lasciare il tetto,
poi che il nemico irruppe a Caporetto!
Profughi ovunque! Dai lontani monti
Venivan a gremir tutti i suoi ponti!
S'udiva allor, dalle violate sponde,
sommesso e triste il mormorio de l'onde
come un singhiozzo, in quell'autunno nero,
il Piave mormorò:
«Ritorna lo straniero!»
E ritornò il nemico
per l'orgoglio e per la fame
volea sfogare tutte le sue brame...
Vedeva il piano aprico,
di lassù: voleva ancora
sfamarsi e tripudiare come allora...
«No!», disse il Piave «No!», dissero i fanti,
«Mai più il nemico faccia un passo avanti!»
Si vide il Piave rigonfiar le sponde,
e come i fanti combatteron l'onde...
Rosso di sangue del nemico altero,
il Piave comandò:
«Indietro va', straniero!»
Indietreggiò il nemico
fino a Trieste, fino a Trento...
E la vittoria sciolse le ali al vento!
Fu sacro il patto antico:
tra le schiere, furon visti
Risorgere Oberdan, Sauro, Battisti...
Infranse, alfin, l'italico valore
le forche e l'armi dell'Impiccatore!
Sicure l'Alpi... Libere le sponde...
E tacque il Piave: si placaron l'onde...
Sul patrio suolo, vinti i torvi Imperi,
la Pace non trovò
né oppressi, né stranieri

Spartito importato da fonte pubblica · originale ·

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