Accordi e testo completo di "La Canzone del Padre" di Fabrizio De André per chitarra. Tonalità: REb. Accordi principali: SIbm, REb, LAb, SOLb, MIbm, FAm, SOLb/SIb. Spartito con accordi sopra il testo, trasponibile su Strimpello.

Tonalità

REb

Accordi

SIbm, REb, LAb, SOLb, MIbm, FAm, SOLb/SIb

Domande frequenti

Quali sono gli accordi di La Canzone del Padre di Fabrizio De André?
Gli accordi usati in "La Canzone del Padre" di Fabrizio De André sono: SIbm, REb, LAb, SOLb, MIbm, FAm, SOLb/SIb. Tonalità: REb.
In che tonalità è La Canzone del Padre?
"La Canzone del Padre" di Fabrizio De André è in tonalità REb.
Dove trovo il testo e gli accordi di La Canzone del Padre?
Testo e accordi completi di "La Canzone del Padre" sono su Strimpello: https://strimpello.com/song/la-canzone-del-padre.
Chi canta La Canzone del Padre?
"La Canzone del Padre" è interpretata da Fabrizio De André.

Spartito completo

La Canzone del Padre
Fabrizio De André
Key: REb
Intro:

SIbm  REb  LAb  SIbm   REb  LAb  SIbm

SIbm  SOLb  MIbm LAb REb  SIbm  SOLb  FAm SIbm

REb  LAb  SOLb  SIbm  REb  LAb  SIbm FAm 

SIbm  SOLb/SIb  SIbm  SOLb/SIb  SIbm  SOLb/SIb

      SIbm                     REb  
"Vuoi davvero lasciare ai tuoi occhi

       LAb                     SIbm
solo i sogni che non fanno svegliare"

                                    REb
"Sì. Vostro Onore, ma li voglio più grandi"

           LAb                       SIbm
"C'è lì un posto, lo ha lasciato tuo padre

                           SOLb
Non dovrai che restare sul ponte

      MIbm          LAb     REb
e guardare le altre navi passare

       SIbm                SOLb
le più piccole dirigile al fiume

                   FAm        SIbm
e più grandi sanno già dove andare"

     REb               LAb
Così son diventato mio padre

   SOLb                 FAm   SIbm
ucciso in un sogno precedente

        REb               LAb
il tribunale mi ha dato fiducia

                SIbm     FAm      SIbm
assoluzione e delitto lo stesso movente

LAb  REb  SOLb REb LAb

      SIbm                     REb
E ora Berto, figlio della Lavandaia,

            LAb                    SIbm
compagno di scuola, preferisce imparare

                             REb
a contare sulle antenne dei grilli

            LAb                    SIbm
non usa mai bolle di sapone per giocare

                                           SOLb
seppelliva sua madre in un cimitero di lavatrici

                            LAb        REb
avvolta in un lenzuolo quasi come gli eroi

            SIbm                   SOLb
si fermò un attimo per suggerire a Dio

                    FAm       SIbm
di continuare a farsi i fatti suoi

         REb                        LAb
e scappò via con la paura di arrugginire

               SOLb                    FAm  SIbm
il giornale di ieri lo dà morto arrugginito,

      REb                LAb
i becchini ne raccolgono spesso

                    SIbm   FAm       SIbm
fra la gente che si lascia piovere addosso

LAb  REb  SOLb REb LAb

        SIbm                   REb
Ho investito il denaro e gli affetti

          LAb                    SIbm
banca e famiglia danno rendite sicure,

                             REb
con mia moglie si discute l'amore

           LAb                 SIbm
ci sono distanze, non ci sono paure,

                                  SOLb
ma ogni notte lei mi si arrende più tardi

                LAb            REb   
vengono uomini, ce n'è uno più magro,

         SIbm             SOLb
ha una valigia e due passaporti,

                        FAm       SIbm
lei ha gli occhi di una donna che pago

      REb                  LAb
Commissario io ti pago per questo,

           SOLb                     FAm SIbm
lei ha gli occhi di una donna che è mia,

       REb                  LAb
l'uomo magro ha le mani occupate,

               SIbm         FAm       SIbm 
una valigia di ciondoli, un foglio di via

LAb  REb  SOLb REb LAb

              SIbm                 REb
Non ha più la faccia del suo primo hashish

                LAb               SIbm
è il mio ultimo figlio, il meno voluto,

                            REb
ha pochi stracci dove inciampare

                    LAb                       SIbm
non gli importa d'alzarsi, neppure quando è caduto:

                        SOLb
e i miei alibi prendono fuoco

                LAb         REb
il Guttuso ancora da autenticare

          SIbm                   SOLb
adesso le fiamme mi avvolgono il letto

                       FAm        SIbm
questi i sogni che non fanno svegliare

       REb                     LAb
Vostro Onore, sei un figlio di troia,

             SOLb                FAm  SIbm
mi sveglio ancora e mi sveglio sudato,

      REb               LAb
ora aspettami fuori dal sogno

              SIbm
ci vedremo davvero,

       LAb       SIbm
io ricomincio da capo

LAb  REb  LAb  REb 

LAb  REb  LAb  REb

La Canzone del Padre

Fabrizio De André · Key REb

Intro:
"Vuoi davvero lasciare ai tuoi occhi
solo i sogni che non fanno svegliare"
"Sì. Vostro Onore, ma li voglio più grandi"
"C'è lì un posto, lo ha lasciato tuo padre
Non dovrai che restare sul ponte
e guardare le altre navi passare
le più piccole dirigile al fiume
e più grandi sanno già dove andare"
Così son diventato mio padre
ucciso in un sogno precedente
il tribunale mi ha dato fiducia
assoluzione e delitto lo stesso movente
E ora Berto, figlio della Lavandaia,
compagno di scuola, preferisce imparare
a contare sulle antenne dei grilli
non usa mai bolle di sapone per giocare
seppelliva sua madre in un cimitero di lavatrici
avvolta in un lenzuolo quasi come gli eroi
si fermò un attimo per suggerire a Dio
di continuare a farsi i fatti suoi
e scappò via con la paura di arrugginire
il giornale di ieri lo dà morto arrugginito,
i becchini ne raccolgono spesso
fra la gente che si lascia piovere addosso
Ho investito il denaro e gli affetti
banca e famiglia danno rendite sicure,
con mia moglie si discute l'amore
ci sono distanze, non ci sono paure,
ma ogni notte lei mi si arrende più tardi
vengono uomini, ce n'è uno più magro,
ha una valigia e due passaporti,
lei ha gli occhi di una donna che pago
Commissario io ti pago per questo,
lei ha gli occhi di una donna che è mia,
l'uomo magro ha le mani occupate,
una valigia di ciondoli, un foglio di via
Non ha più la faccia del suo primo hashish
è il mio ultimo figlio, il meno voluto,
ha pochi stracci dove inciampare
non gli importa d'alzarsi, neppure quando è caduto:
e i miei alibi prendono fuoco
il Guttuso ancora da autenticare
adesso le fiamme mi avvolgono il letto
questi i sogni che non fanno svegliare
Vostro Onore, sei un figlio di troia,
mi sveglio ancora e mi sveglio sudato,
ora aspettami fuori dal sogno
ci vedremo davvero,
io ricomincio da capo

Spartito importato da fonte pubblica · originale ·

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