Accordi e testo completo di "Il Testamento di Tito" di Fabrizio De André per chitarra. Tonalità: REb. Accordi principali: SIbm, FAm, SOLb, REb, LAb. Spartito con accordi sopra il testo, trasponibile su Strimpello.

Tonalità

REb

Accordi

SIbm, FAm, SOLb, REb, LAb

Domande frequenti

Quali sono gli accordi di Il Testamento di Tito di Fabrizio De André?
Gli accordi usati in "Il Testamento di Tito" di Fabrizio De André sono: SIbm, FAm, SOLb, REb, LAb. Tonalità: REb.
In che tonalità è Il Testamento di Tito?
"Il Testamento di Tito" di Fabrizio De André è in tonalità REb.
Dove trovo il testo e gli accordi di Il Testamento di Tito?
Testo e accordi completi di "Il Testamento di Tito" sono su Strimpello: https://strimpello.com/song/il-testamento-di-tito.
Chi canta Il Testamento di Tito?
"Il Testamento di Tito" è interpretata da Fabrizio De André.

Spartito completo

Il Testamento di Tito
Fabrizio De André
Key: REb
SIbm            FAm  SOLb           REb
Non avrai altro Dio, all'infuori di me,

 SOLb        LAb      REb
spesso mi ha fatto pensare:

SIbm    FAm   SOLb         REb
genti diverse, venute dall'est

  SOLb         LAb         REb
dicevan che in fondo era uguale

SOLb            LAb     REb      FAm
 Credevano a un altro diverso da te,

  SOLb         LAb       REb
e non mi hanno fatto del male

SOLb             LAb     REb      FAm
  Credevano a un altro diverso da te

  SOLb         LAb       REb
e non mi hanno fatto del male

SIbm     FAm  SOLb       REb   
 Non nominare il nome di Dio,

SOLb      LAb     REb
  non nominarlo invano

SIbm        FAm  SOLb           REb
  Con un coltello piantato nel fianco

SOLb            LAb           REb
  gridai la mia pena e il suo nome:

SOLb           LAb            REb       FAm
  ma forse era stanco, forse troppo occupato

SOLb         LAb         REb
  e non ascoltò il mio dolore

SOLb            LAb           REb      FAm
  Ma forse era stanco, forse troppo lontano

   SOLb     LAb       REb
davvero, lo nominai invano

SIbm       FAm  SOLb        REb  
  Onora il padre  Onora la madre

SOLb               LAb     REb
  e onora anche il loro bastone,

SIbm       FAm SOLb              REb
  bacia la mano che ruppe il tuo naso

SOLb          LAb          REb
  perché le chiedevi un boccone:

SOLb           LAb  REb           FAm
  quando a mio padre si fermò il cuore

SOLb        LAb    REb
  non ho provato dolore

SOLb           LAb  REb          FAm
  Quando a mio padre si fermò il cuore

SOLb        LAb    REb
  non ho provato dolore

SIbm         FAm    SOLb    REb     
  Ricorda di santificare le feste

SOLb  LAb         REb
Facile per noi ladroni

SIbm          FAm    SOLb          REb
  entrare nei templi che rigurgitan salmi

     SOLb        LAb     REb
di schiavi e dei loro padroni

SOLb      LAb    REb         FAm
  senza finire legati agli altari

SOLb       LAb     REb
  sgozzati come animali

SOLb      LAb    REb         FAm
  Senza finire legati agli altari

SOLb       LAb     REb
  sgozzati come animali

SIbm       FAm SOLb         REb   
 Il quinto dice "non devi rubare"

SOLb           LAb      REb
  e forse io l'ho rispettato

SIbm            FAm        SOLb       REb
  vuotando in silenzio, le tasche già gonfie

SOLb            LAb     REb
 di quelli che avevan rubato

SOLb          LAb      REb         FAm
 Ma io, senza legge, rubai in nome mio,

SOLb                LAb     REb
  quegli altri, nel nome di Dio

SOLb           LAb      REb         FAm
  Ma io, senza legge, rubai in nome mio,

SOLb                LAb     REb
  quegli altri, nel nome di Dio

SIbm           FAm SOLb           REb   
Non commettere atti che non siano puri

 SOLb       LAb        REb
cioè non disperdere il seme

  SIbm      FAm        SOLb       REb
Feconda una donna ogni volta che l'ami

  SOLb     LAb     REb
così sarai uomo di fede:

SOLb              LAb         REb      FAm
 poi la voglia svanisce ed il figlio rimane

SOLb           LAb     REb
  e tanti ne uccide la fame

SOLb              LAb        REb       FAm
 Io, forse, ho confuso il piacere e l'amore,

SOLb        LAb    REb
ma non ho creato dolore

SIbm        FAm  SOLb      REb
 Il settimo dice "non ammazzare"

SOLb           LAb         REb
  se del cielo vuoi essere degno

SIbm         FAm  SOLb             REb
  guardatela oggi, questa legge di Dio,

    SOLb        LAb      REb
tre volte inchiodata nel legno

SOLb         LAb      REb     FAm
 guardate la fine di quel nazareno,

     SOLb      LAb      REb
e un ladro non muore di meno

SOLb          LAb      REb     FAm
  Guardate la fine di quel nazareno,

SOLb             LAb     REb
 e un ladro non muore di meno

SIbm      FAm  SOLb     REb  
 Non dire falsa testimonianza

   SOLb       LAb       REb 
e aiutali a uccidere un uomo

SIbm           FAm   SOLb         REb
  Lo sanno a memoria il diritto divino

  SOLb     LAb          REb
e scordano sempre il perdono

SOLb       LAb     REb            FAm
 Ho spergiurato su Dio e sul mio onore

  SOLb    LAb        REb
e no, non ne provo dolore

SOLb        LAb     REb            FAm
  Ho spergiurato su Dio e sul mio onore

  SOLb    LAb        REb
e no, non ne provo dolore

SIbm        FAm SOLb           REb
  Non desiderare la roba degli altri,

SOLb      LAb       REb
non desiderarne la sposa

SIbm        FAm      SOLb        REb
  Ditelo a quelli, chiedetelo ai pochi

    SOLb      LAb         REb
che hanno una donna e qualcosa:

SOLb              LAb        REb      FAm
  nei letti degli altri, già caldi d'amore

SOLb        LAb    REb
  non ho provato dolore

SOLb           LAb      REb     FAm
  L'invidia di ieri non è già finita:

SOLb           LAb      REb
  stasera vi invidio la vita

SIbm           FAm     SOLb       REb  
Ma adesso che viene la sera ed il buio

SOLb             LAb        REb
  mi toglie il dolore dagli occhi

SIbm         FAm        SOLb     REb
e scivola il sole al di là delle dune

SOLb      LAb        REb
  a violentare altre notti:

SOLb       LAb        REb       FAm
  io nel vedere quest'uomo che muore,

SOLb         LAb    REb
  madre, io provo dolore

SOLb       LAb        REb        FAm
  Nella pietà che non cede al rancore,

SOLb            LAb     REb
  madre, ho imparato l'amore

Il Testamento di Tito

Fabrizio De André · Key REb

Non avrai altro Dio, all'infuori di me,
spesso mi ha fatto pensare:
genti diverse, venute dall'est
dicevan che in fondo era uguale
Credevano a un altro diverso da te,
e non mi hanno fatto del male
Credevano a un altro diverso da te
e non mi hanno fatto del male
Non nominare il nome di Dio,
non nominarlo invano
Con un coltello piantato nel fianco
gridai la mia pena e il suo nome:
ma forse era stanco, forse troppo occupato
e non ascoltò il mio dolore
Ma forse era stanco, forse troppo lontano
davvero, lo nominai invano
Onora il padre Onora la madre
e onora anche il loro bastone,
bacia la mano che ruppe il tuo naso
perché le chiedevi un boccone:
quando a mio padre si fermò il cuore
non ho provato dolore
Quando a mio padre si fermò il cuore
non ho provato dolore
Ricorda di santificare le feste
Facile per noi ladroni
entrare nei templi che rigurgitan salmi
di schiavi e dei loro padroni
senza finire legati agli altari
sgozzati come animali
Senza finire legati agli altari
sgozzati come animali
Il quinto dice "non devi rubare"
e forse io l'ho rispettato
vuotando in silenzio, le tasche già gonfie
di quelli che avevan rubato
Ma io, senza legge, rubai in nome mio,
quegli altri, nel nome di Dio
Ma io, senza legge, rubai in nome mio,
quegli altri, nel nome di Dio
Non commettere atti che non siano puri
cioè non disperdere il seme
Feconda una donna ogni volta che l'ami
così sarai uomo di fede:
poi la voglia svanisce ed il figlio rimane
e tanti ne uccide la fame
Io, forse, ho confuso il piacere e l'amore,
ma non ho creato dolore
Il settimo dice "non ammazzare"
se del cielo vuoi essere degno
guardatela oggi, questa legge di Dio,
tre volte inchiodata nel legno
guardate la fine di quel nazareno,
e un ladro non muore di meno
Guardate la fine di quel nazareno,
e un ladro non muore di meno
Non dire falsa testimonianza
e aiutali a uccidere un uomo
Lo sanno a memoria il diritto divino
e scordano sempre il perdono
Ho spergiurato su Dio e sul mio onore
e no, non ne provo dolore
Ho spergiurato su Dio e sul mio onore
e no, non ne provo dolore
Non desiderare la roba degli altri,
non desiderarne la sposa
Ditelo a quelli, chiedetelo ai pochi
che hanno una donna e qualcosa:
nei letti degli altri, già caldi d'amore
non ho provato dolore
L'invidia di ieri non è già finita:
stasera vi invidio la vita
Ma adesso che viene la sera ed il buio
mi toglie il dolore dagli occhi
e scivola il sole al di là delle dune
a violentare altre notti:
io nel vedere quest'uomo che muore,
madre, io provo dolore
Nella pietà che non cede al rancore,
madre, ho imparato l'amore

Spartito importato da fonte pubblica · originale ·

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