Accordi e testo completo di "Il Capitano" di Enrico Ruggeri per chitarra. Tonalità: LA. Accordi principali: FA#m, MI, RE, LA, DO#, SIm, DO#7, SI5. Spartito con accordi sopra il testo, trasponibile su Strimpello.

Tonalità

LA

Accordi

FA#m, MI, RE, LA, DO#, SIm, DO#7, SI5

Domande frequenti

Quali sono gli accordi di Il Capitano di Enrico Ruggeri?
Gli accordi usati in "Il Capitano" di Enrico Ruggeri sono: FA#m, MI, RE, LA, DO#, SIm, DO#7, SI5. Tonalità: LA.
In che tonalità è Il Capitano?
"Il Capitano" di Enrico Ruggeri è in tonalità LA.
Dove trovo il testo e gli accordi di Il Capitano?
Testo e accordi completi di "Il Capitano" sono su Strimpello: https://strimpello.com/song/il-capitano.
Chi canta Il Capitano?
"Il Capitano" è interpretata da Enrico Ruggeri.

Spartito completo

Il Capitano
Enrico Ruggeri
Key: LA
Intro:

FA#m   MI RE    LA  DO#

FA#m   RE   LA   MI

LA
Ho costeggiato dirupi profondi,

seguendo sirene di mari di mondi

Ho capito la notte più nera 

            MI
cercando le tracce di vita

       SIm
Ed ho avuto compagni di strada,

             LA 
perduti a contare le stelle coi tempi scaduti,

    MI                                 LA
che dentro alla cenere trovano pace da sempre sognata

    FA#m
E tenendo le porte comunque socchiuse

     DO#7                               RE
ho lasciato persone ferite e deluse nel viaggio

MI                     FA#m                    MI
 Quando volevo partire, quando morivo di nostalgia 

                      RE                   MI
Quando volevo tornare, quando volevo cambiare

FA#m   RE   LA   MI

LA
Ho camminato su lame taglienti,

malgrado le corde strappate coi denti

e le bende macchiate di sangue 

              MI
più rosso del vino bevuto

      SIm            
Ed ho visto coprire di terra gli amici

   LA             
portando orgoglioso le mie cicatrici,

   MI  
giocando la vita a bruciare 

              LA
del tempo per niente perduto

    FA#m
E tenendo le mani mai troppo pulite

     DO#7                              RE
ho lasciato persone ferite sparite nel viaggio

MI                     FA#m                    MI
 Quando volevo partire, quando morivo di nostalgia

                      RE                   MI
Quando volevo tornare, quando volevo cambiare

FA#m   RE   LA   DO# MI

FA#m   RE   LA   SI5

  LA
E ora che sono più solo di prima,

la barca nel porto legata alla cima

      RE
è uno scheletro nero antracite 

            MI
che dondola lento sul mare

     SIm
E consegno i peccati ad un Dio sconosciuto

    LA
che spero non sappia di come ho vissuto

    MI                                   LA
e conosca soltanto il dolore provato nel farmi lasciare, 

   FA#m
di quando, guardando quegli occhi per terra,

      DO#7                                   RE
ho portato persone alla guerra mettendole in viaggio

MI                     FA#m                    MI
 Quando volevo partire, quando morivo di nostalgia

                      RE                   MI
Quando volevo tornare, quando volevo cambiare

FA#m   RE   LA   DO# MI

FA#m   RE   LA   SI5   FA#m

Il Capitano

Enrico Ruggeri · Key LA

Intro:
Ho costeggiato dirupi profondi,
seguendo sirene di mari di mondi
Ho capito la notte più nera
cercando le tracce di vita
Ed ho avuto compagni di strada,
perduti a contare le stelle coi tempi scaduti,
che dentro alla cenere trovano pace da sempre sognata
E tenendo le porte comunque socchiuse
ho lasciato persone ferite e deluse nel viaggio
Quando volevo partire, quando morivo di nostalgia
Quando volevo tornare, quando volevo cambiare
Ho camminato su lame taglienti,
malgrado le corde strappate coi denti
e le bende macchiate di sangue
più rosso del vino bevuto
Ed ho visto coprire di terra gli amici
portando orgoglioso le mie cicatrici,
giocando la vita a bruciare
del tempo per niente perduto
E tenendo le mani mai troppo pulite
ho lasciato persone ferite sparite nel viaggio
Quando volevo partire, quando morivo di nostalgia
Quando volevo tornare, quando volevo cambiare
E ora che sono più solo di prima,
la barca nel porto legata alla cima
è uno scheletro nero antracite
che dondola lento sul mare
E consegno i peccati ad un Dio sconosciuto
che spero non sappia di come ho vissuto
e conosca soltanto il dolore provato nel farmi lasciare,
di quando, guardando quegli occhi per terra,
ho portato persone alla guerra mettendole in viaggio
Quando volevo partire, quando morivo di nostalgia
Quando volevo tornare, quando volevo cambiare

Spartito importato da fonte pubblica · originale ·

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