Accordi e testo completo di "Canzone dei Dodici Mesi" di Francesco Guccini per chitarra. Tonalità: SOL. Accordi principali: MIm, RE, LA, DO, SOL, SI7, RE7, RE/FA#. Spartito con accordi sopra il testo, trasponibile su Strimpello.

Tonalità

SOL

Accordi

MIm, RE, LA, DO, SOL, SI7, RE7, RE/FA#

Domande frequenti

Quali sono gli accordi di Canzone dei Dodici Mesi di Francesco Guccini?
Gli accordi usati in "Canzone dei Dodici Mesi" di Francesco Guccini sono: MIm, RE, LA, DO, SOL, SI7, RE7, RE/FA#. Tonalità: SOL.
In che tonalità è Canzone dei Dodici Mesi?
"Canzone dei Dodici Mesi" di Francesco Guccini è in tonalità SOL.
Dove trovo il testo e gli accordi di Canzone dei Dodici Mesi?
Testo e accordi completi di "Canzone dei Dodici Mesi" sono su Strimpello: https://strimpello.com/song/canzone-dei-dodici-mesi.
Chi canta Canzone dei Dodici Mesi?
"Canzone dei Dodici Mesi" è interpretata da Francesco Guccini.

Spartito completo

Canzone dei Dodici Mesi
Francesco Guccini
Key: SOL
Intro:

MIm          RE    LA  DO  MIm

MIm          RE    LA  DO  MIm

        MIm            RE
Viene Gennaio silenzioso e lieve, 

SOL              SI7
un fiume addormentato

           MIm             RE   LA             DO
Fra le cui rive giace come neve il mio corpo malato, 

MIm    RE      MIm
il mio corpo malato

                         RE   SOL             SI7
Sono distese lungo la pianura bianche file di campi

          MIm           RE
Son come amanti dopo l'avventura 

LA          DO       MIm  RE     MIm    
neri alberi stanchi, neri alberi stanchi

RE       LA  DO  MIm

                                 RE
Viene Febbraio, e il mondo è a capo chino, 

SOL                   SI7
 ma nei convitti e in piazza

           MIm               RE
Lascia i dolori e vesti da Arlecchino, 

LA             DO        MIm  RE     MIm
il carnevale impazza, il carnevale impazza

L'inverno è lungo ancora, 

       RE     SOL         SI7
ma nel cuore appare la speranza

                      RE       LA            DO
Nei primi giorni di malato sole la primavera danza, 

   MIm  RE   MIm
la primavera danza

                            RE
Cantando Marzo porta le sue piogge, 

   SOL                SI7
la nebbia squarcia il velo

         MIm                RE
Porta la neve sciolta nelle rogge 

LA          DO          MIm  RE    MIm
il riso del disgelo, il riso del disgelo

Riempi il bicchiere, 

                RE   SOL           SI7
e con l'inverno butta la penitenza vana

          MIm         RE
L'ala del tempo batte troppo in fretta, 

   LA               DO       MIm       RE     MIm
la guardi, è già lontana, la guardi, è già lontana

  SOL            RE    DO          SOL
O giorni, o mesi che andate sempre via, 

SI7             MIm   RE7         SOL
sempre simile a voi è questa vita mia

  SI7             MIm   RE/FA#             SOL
Diverso tutti gli anni, ma tutti gli anni uguale

             RE     LA                 DO
La mano di tarocchi che non sai mai giocare, 

    MIm     RE     MIm   RE      LA   DO   MIm
che non sai mai giocare

           MIm                 RE
Con giorni lunghi al sonno dedicati 

   SOL          SI7
il dolce Aprile viene

        MIm             RE
Quali segreti scoprì in te 

        LA                DO
il poeta che ti chiamò crudele, 

MIm        RE      MIm
che ti chiamò crudele

                            RE
Ma nei tuoi giorni è bello addormentarsi 

SOL            SI7
 dopo fatto l'amore

        MIm             RE
Come la terra dorme nella notte 

LA                DO    MIm     RE        MIm
dopo un giorno di sole, dopo un giorno di sole

                                 RE
Ben venga Maggio e il gonfalone amico, 

    SOL        SI7
ben venga primavera

          MIm                RE
Il nuovo amore getti via l'antico 

     LA          DO         MIm   RE    MIm
nell'ombra della sera, nell'ombra della sera

Ben venga Maggio, 

             RE   SOL                SI7
ben venga la rosa che è dei poeti il fiore

          MIm                 RE
Mentre la canto con la mia chitarra 

LA                    DO
brindo a Cenne e a Folgore, 

MIm      RE           MIm
brindo a Cenne e a Folgore

                              RE
Giugno, che sei maturità dell'anno, 

   SOL          SI7
di te ringrazio Dio

          MIm                   RE
In un tuo giorno, sotto al sole caldo, 

LA           DO     MIm  RE   MIm
ci sono nato io, ci sono nato io

                                  RE
E con le messi che hai fra le tue mani 

         SOL      SI7
ci porti il tuo tesoro

           MIm                     RE
Con le tue spighe doni all'uomo il pane, 

LA           DO     MIm  RE      MIm
alle femmine l'oro, alle femmine l'oro

  SOL            RE    DO          SOL
O giorni, o mesi che andate sempre via, 

SI7             MIm   RE7         SOL
sempre simile a voi è questa vita mia

  SI7             MIm   RE/FA#             SOL
Diverso tutti gli anni, ma tutti gli anni uguale

             RE     LA                 DO
La mano di tarocchi che non sai mai giocare, 

    MIm     RE     MIm   RE      LA   DO   MIm
che non sai mai giocare

           MIm              RE
Con giorni lunghi di colori chiari 

SOL               SI7
ecco Luglio, il leone

  MIm                    RE
Riposa, bevi e il mondo attorno 

      LA             DO     MIm     RE    MIm
appare come in una visione, come in una visione

Non si lavora Agosto, 

      RE     SOL                SI7
nelle stanche tue lunghe oziose ore

          MIm              RE
Mai come adesso è bello inebriarsi 

   LA          DO       MIm  RE     MIm
di vino e di calore, di vino e di calore

                               RE
Settembre è il mese del ripensamento 

      SOL          SI7
sugli anni e sull'età

        MIm                 RE    LA             DO
Dopo l'estate porta il dono usato della perplessità, 

MIm      RE    MIm
della perplessità

Ti siedi e pensi e ricominci 

   RE    SOL             SI7
il gioco della tua identità

         MIm
Come scintille brucian 

    RE       LA           DO     MIm  RE  MIm
nel tuo fuoco le possibilità, le possibilità

                              RE
Non so se tutti hanno capito Ottobre 

   SOL          SI7
la tua grande bellezza

         MIm               RE
Nei tini grassi come pance piene 

   LA            DO          MIm  RE       MIm
prepari mosto e ebbrezza, prepari mosto e ebbrezza

Lungo i miei monti, 

            RE      SOL          SI7
come uccelli tristi fuggono nubi pazze

             MIm               RE
Lungo i miei monti colorati in rame 

LA          DO     MIm    RE   MIm
fumano nubi basse, fumano nubi basse

  SOL            RE    DO          SOL
O giorni, o mesi che andate sempre via, 

SI7             MIm   RE7         SOL
sempre simile a voi è questa vita mia

  SI7             MIm   RE/FA#             SOL
Diverso tutti gli anni, ma tutti gli anni uguale

             RE     LA                 DO
La mano di tarocchi che non sai mai giocare, 

    MIm     RE     MIm   RE      LA   DO   MIm
che non sai mai giocare

       MIm                     RE
Cala Novembre e le inquietanti nebbie 

SOL               SI7
gravi coprono gli orti

            MIm             RE
Lungo i giardini consacrati al pianto 

LA                DO    MIm   RE          MIm
 si festeggiano i morti, si festeggiano i morti

Cade la pioggia ed il tuo viso 

RE       SOL        SI7
bagna di gocce di rugiada

            MIm
Te pure, un giorno, 

            RE    LA             DO
cambierà la sorte in fango della strada, 

MIm      RE    MIm
in fango della strada

                             RE
E mi addormento come in un letargo, 

  SOL              SI7
Dicembre, alle tue porte

             MIm  
Lungo i tuoi giorni con la mente 

RE     LA             DO     MIm    RE      MIm
spargo tristi semi di morte, tristi semi di morte

                           RE    SOL         SI7
Uomini e cose lasciano per terra esili ombre pigre

            MIm                RE
Ma nei tuoi giorni dai profeti detti 

LA              DO     MIm   RE        MIm
nasce Cristo la tigre, nasce Cristo la tigre

  SOL            RE    DO          SOL
O giorni, o mesi che andate sempre via, 

SI7             MIm   RE7         SOL
sempre simile a voi è questa vita mia

  SI7             MIm   RE/FA#             SOL
Diverso tutti gli anni, ma tutti gli anni uguale

             RE     LA                 DO
La mano di tarocchi che non sai mai giocare, 

    MIm     RE     MIm   
che non sai mai giocare

    LA             DO
che non sai mai giocare

    MIm     RE     MIm   
che non sai mai giocare

LA                 DO
che non sai mai giocare

    MIm     RE     MIm   RE      LA  DO  MIm  
che non sai mai giocare

Canzone dei Dodici Mesi

Francesco Guccini · Key SOL

Intro:
Viene Gennaio silenzioso e lieve,
un fiume addormentato
Fra le cui rive giace come neve il mio corpo malato,
il mio corpo malato
Sono distese lungo la pianura bianche file di campi
Son come amanti dopo l'avventura
neri alberi stanchi, neri alberi stanchi
Viene Febbraio, e il mondo è a capo chino,
ma nei convitti e in piazza
Lascia i dolori e vesti da Arlecchino,
il carnevale impazza, il carnevale impazza
L'inverno è lungo ancora,
ma nel cuore appare la speranza
Nei primi giorni di malato sole la primavera danza,
la primavera danza
Cantando Marzo porta le sue piogge,
la nebbia squarcia il velo
Porta la neve sciolta nelle rogge
il riso del disgelo, il riso del disgelo
Riempi il bicchiere,
e con l'inverno butta la penitenza vana
L'ala del tempo batte troppo in fretta,
la guardi, è già lontana, la guardi, è già lontana
O giorni, o mesi che andate sempre via,
sempre simile a voi è questa vita mia
Diverso tutti gli anni, ma tutti gli anni uguale
La mano di tarocchi che non sai mai giocare,
che non sai mai giocare
Con giorni lunghi al sonno dedicati
il dolce Aprile viene
Quali segreti scoprì in te
il poeta che ti chiamò crudele,
che ti chiamò crudele
Ma nei tuoi giorni è bello addormentarsi
dopo fatto l'amore
Come la terra dorme nella notte
dopo un giorno di sole, dopo un giorno di sole
Ben venga Maggio e il gonfalone amico,
ben venga primavera
Il nuovo amore getti via l'antico
nell'ombra della sera, nell'ombra della sera
Ben venga Maggio,
ben venga la rosa che è dei poeti il fiore
Mentre la canto con la mia chitarra
brindo a Cenne e a Folgore,
brindo a Cenne e a Folgore
Giugno, che sei maturità dell'anno,
di te ringrazio Dio
In un tuo giorno, sotto al sole caldo,
ci sono nato io, ci sono nato io
E con le messi che hai fra le tue mani
ci porti il tuo tesoro
Con le tue spighe doni all'uomo il pane,
alle femmine l'oro, alle femmine l'oro
O giorni, o mesi che andate sempre via,
sempre simile a voi è questa vita mia
Diverso tutti gli anni, ma tutti gli anni uguale
La mano di tarocchi che non sai mai giocare,
che non sai mai giocare
Con giorni lunghi di colori chiari
ecco Luglio, il leone
Riposa, bevi e il mondo attorno
appare come in una visione, come in una visione
Non si lavora Agosto,
nelle stanche tue lunghe oziose ore
Mai come adesso è bello inebriarsi
di vino e di calore, di vino e di calore
Settembre è il mese del ripensamento
sugli anni e sull'età
Dopo l'estate porta il dono usato della perplessità,
della perplessità
Ti siedi e pensi e ricominci
il gioco della tua identità
Come scintille brucian
nel tuo fuoco le possibilità, le possibilità
Non so se tutti hanno capito Ottobre
la tua grande bellezza
Nei tini grassi come pance piene
prepari mosto e ebbrezza, prepari mosto e ebbrezza
Lungo i miei monti,
come uccelli tristi fuggono nubi pazze
Lungo i miei monti colorati in rame
fumano nubi basse, fumano nubi basse
O giorni, o mesi che andate sempre via,
sempre simile a voi è questa vita mia
Diverso tutti gli anni, ma tutti gli anni uguale
La mano di tarocchi che non sai mai giocare,
che non sai mai giocare
Cala Novembre e le inquietanti nebbie
gravi coprono gli orti
Lungo i giardini consacrati al pianto
si festeggiano i morti, si festeggiano i morti
Cade la pioggia ed il tuo viso
bagna di gocce di rugiada
Te pure, un giorno,
cambierà la sorte in fango della strada,
in fango della strada
E mi addormento come in un letargo,
Dicembre, alle tue porte
Lungo i tuoi giorni con la mente
spargo tristi semi di morte, tristi semi di morte
Uomini e cose lasciano per terra esili ombre pigre
Ma nei tuoi giorni dai profeti detti
nasce Cristo la tigre, nasce Cristo la tigre
O giorni, o mesi che andate sempre via,
sempre simile a voi è questa vita mia
Diverso tutti gli anni, ma tutti gli anni uguale
La mano di tarocchi che non sai mai giocare,
che non sai mai giocare
che non sai mai giocare
che non sai mai giocare
che non sai mai giocare
che non sai mai giocare

Spartito importato da fonte pubblica · originale ·

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