Accordi e testo completo di "Al Mercato di Porta Palazzo" di Gianmaria Testa per chitarra. Tonalità: SOL. Accordi principali: SOL, DO, RE. Spartito con accordi sopra il testo, trasponibile su Strimpello.

Tonalità

SOL

Accordi

SOL, DO, RE

Domande frequenti

Quali sono gli accordi di Al Mercato di Porta Palazzo di Gianmaria Testa?
Gli accordi usati in "Al Mercato di Porta Palazzo" di Gianmaria Testa sono: SOL, DO, RE. Tonalità: SOL.
In che tonalità è Al Mercato di Porta Palazzo?
"Al Mercato di Porta Palazzo" di Gianmaria Testa è in tonalità SOL.
Dove trovo il testo e gli accordi di Al Mercato di Porta Palazzo?
Testo e accordi completi di "Al Mercato di Porta Palazzo" sono su Strimpello: https://strimpello.com/song/al-mercato-di-porta-palazzo.
Chi canta Al Mercato di Porta Palazzo?
"Al Mercato di Porta Palazzo" è interpretata da Gianmaria Testa.

Spartito completo

Al Mercato di Porta Palazzo
Gianmaria Testa
Key: SOL
SOL
Al mercato di Porta Palazzo

         DO             SOL
fanno la fila, fanno la fila

le femmine da ragazzo

         DO    RE        SOL
fanno la fila, fanno l’andazzo

        DO
E si lasciano indovinare

         RE              SOL
sotto le gonne, sotto le gonne

        DO
E si lasciano indovinare

         RE              SOL
sotto le gonne, le gonne nere

E sopra il molo del caricamento

         DO             SOL
fanno la coda, fanno la coda

gli uomini da bastone

         DO   RE    SOL
fanno la coda sul cemento

     DO
E si lasciano perquisire

         RE                SOL
sotto le giacche, sotto le giacche

     DO
E si lasciano perquisire

         RE             SOL
sotto le giacche da ricucire

Ma una mattina di luna d’inverno 

         DO             SOL
c’era la neve, c’era la neve

sulla piazza succede un inferno 

          DO            RE     SOL
e tutti a chiedersi: “e come e dove”

      DO
Dalla coda del caricamento

         RE              SOL
qualcuno grida, qualcuno grida

sulla piazza di Porta Palazzo 

         DO       RE       SOL
fra le ragazze si rompe la fila

E ce n’è una sdraiata per terra

         DO          SOL
sopra la neve che svapora,

ce n’è una sdraiata per terra 

           DO               SOL
e tutte le altre le fanno corona

       DO     
E alle sette e quarantacinque

        RE           SOL 
era già nato era già fuori

     DO
alle sette e quarantacinque

          RE                 SOL
l’hanno posato sul banco dei fiori

DO     SOL  RE  DO SOL

DO     SOL  RE  DO SOL

        SOL
“Mi favoriscano un documento”, 

        DO                   SOL
dice la guardia appena che arriva

trafelata dal caricamento

      DO            SOL
per vedere che succedeva

     DO
“Favoriscano un documento 

            RE            SOL
e anche qualcosa da dichiarare

questo è un caso di sgravidamento 

          DO       RE  SOL
sul suolo pubblico comunale”

Ma documenti non ce ne sono 

              DO            SOL
e neanche qualcuno che dica niente,

solo la gente che tira e che spinge

             DO               SOL
attorno ai garofani e alle gardenie

    DO
Documenti non ce ne sono 

            RE               SOL
e quasi più niente da documentare,

solo che un giorno di luna d’inverno 

         DO          RE          SOL
tutta la piazza ha voluto il suo fiore

DO     SOL  RE  DO SOL

DO     SOL  RE  DO SOL

           SOL
Ritorna la coda dal caricamento, 

         DO              SOL
torna la fila, torna l’andazzo

degli uomini da bastone

      DO           SOL
delle femmine da ragazzo

       DO
che si lasciano perquisire

         RE                SOL
sotto le giacche, sotto le giacche

       DO
che si lasciano indovinare

         RE              SOL
sotto le gonne, le gonne nere

DO     SOL  RE  DO SOL

DO     SOL  RE  DO SOL

Al Mercato di Porta Palazzo

Gianmaria Testa · Key SOL

Al mercato di Porta Palazzo
fanno la fila, fanno la fila
le femmine da ragazzo
fanno la fila, fanno l’andazzo
E si lasciano indovinare
sotto le gonne, sotto le gonne
E si lasciano indovinare
sotto le gonne, le gonne nere
E sopra il molo del caricamento
fanno la coda, fanno la coda
gli uomini da bastone
fanno la coda sul cemento
E si lasciano perquisire
sotto le giacche, sotto le giacche
E si lasciano perquisire
sotto le giacche da ricucire
Ma una mattina di luna d’inverno
c’era la neve, c’era la neve
sulla piazza succede un inferno
e tutti a chiedersi: “e come e dove”
Dalla coda del caricamento
qualcuno grida, qualcuno grida
sulla piazza di Porta Palazzo
fra le ragazze si rompe la fila
E ce n’è una sdraiata per terra
sopra la neve che svapora,
ce n’è una sdraiata per terra
e tutte le altre le fanno corona
E alle sette e quarantacinque
era già nato era già fuori
alle sette e quarantacinque
l’hanno posato sul banco dei fiori
“Mi favoriscano un documento”,
dice la guardia appena che arriva
trafelata dal caricamento
per vedere che succedeva
“Favoriscano un documento
e anche qualcosa da dichiarare
questo è un caso di sgravidamento
sul suolo pubblico comunale”
Ma documenti non ce ne sono
e neanche qualcuno che dica niente,
solo la gente che tira e che spinge
attorno ai garofani e alle gardenie
Documenti non ce ne sono
e quasi più niente da documentare,
solo che un giorno di luna d’inverno
tutta la piazza ha voluto il suo fiore
Ritorna la coda dal caricamento,
torna la fila, torna l’andazzo
degli uomini da bastone
delle femmine da ragazzo
che si lasciano perquisire
sotto le giacche, sotto le giacche
che si lasciano indovinare
sotto le gonne, le gonne nere

Spartito importato da fonte pubblica · originale ·

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