Accordi e testo completo di "Agapito Malteni il Ferroviere" di Rino Gaetano per chitarra. Tonalità: DO / REb. Accordi principali: LAm, SOL, DO, RE, FA7, SIbm, LAb, REb. Spartito con accordi sopra il testo, trasponibile su Strimpello.

Tonalità

DO / REb

Accordi

LAm, SOL, DO, RE, FA7, SIbm, LAb, REb

Domande frequenti

Quali sono gli accordi di Agapito Malteni il Ferroviere di Rino Gaetano?
Gli accordi usati in "Agapito Malteni il Ferroviere" di Rino Gaetano sono: LAm, SOL, DO, RE, FA7, SIbm, LAb, REb. Tonalità: DO / REb.
In che tonalità è Agapito Malteni il Ferroviere?
"Agapito Malteni il Ferroviere" di Rino Gaetano è in tonalità DO / REb.
Dove trovo il testo e gli accordi di Agapito Malteni il Ferroviere?
Testo e accordi completi di "Agapito Malteni il Ferroviere" sono su Strimpello: https://strimpello.com/song/agapito-malteni-il-ferroviere.
Chi canta Agapito Malteni il Ferroviere?
"Agapito Malteni il Ferroviere" è interpretata da Rino Gaetano.

Spartito completo

Agapito Malteni il Ferroviere
Rino Gaetano
Key: DO / REb
[Key DO]
Intro:

LAm SOL  LAm  DO RE  LAm

SOL   LAm

 LAm            SOL         LAm
Agapito Malteni era un ferroviere

                     SOL         LAm
Viveva a Manfredonia giù nel Tavoliere

DO         LAm      DO         LAm
Buona educazione di spirito cristiano

SOL                    LAm
Ed un locomotore sotto mano

                  SOL          LAm
Di buona famiglia giovane e sposato

                        SOL          LAm
Negli occhi si leggeva, molto complessato

  DO           LAm   DO           LAm
Faceva quel mestiere forse per l'amore

SOL                    LAm SOL   LAm
Di viaggiare sul locomotore

DO RE  LAm  SOL  LAm

   LAm                 SOL           LAm
Seppure complessato il cuore gli piangeva

                      SOL       LAm
Quando la sua gente andarsene vedeva

   DO           LAm      DO         LAm
Perché la gente scappa ancora non capiva

     SOL                  LAm
Dall'alto della sua locomotiva

                       SOL              LAm
La gente che abbandona spesso il suo paesello

                          SOL             LAm
Lasciando la sua falce in cambio di un martello

  DO          LAm   DO              LAm
È gente che ricorda nel suo cuore errante

   SOL                        LAm  SOL   LAm
Il misero guadagno di un bracciante

DO  RE  LAm  FA7  SIbm

[Key REb]
SIbm              LAb           SIbm
Una tarda sera partì da Torre a Mare

                       LAb       SIbm
Doveva andare a Roma e dopo ritornare

   REb          SIbm   REb        SIbm
Pensò di non partire o pure senza fretta

LAb                       SIbm
Di lasciare il treno a Barletta

                              LAb         SIbm
Svelò il suo grande piano all'altro macchinista

                  LAb     SIbm
Buono come lui ma meno utopista

   REb         SIbm  REb      SIbm
Parlò delle città di genti emigrate

  LAb                      SIbm
A Gorgonzola oppure a Vimercate

   SIbm                 LAb          SIbm
E l'altro macchinista capì il suo compagno

                     LAb            SIbm
Felice e soddisfatto del proprio guadagno

REb        SIbm    REb        SIbm
E con le parole cercava di calmarlo

LAb                    SIbm
Fu una mano ad addormentarlo

Agapito Malteni il Ferroviere

Rino Gaetano · Key DO / REb

Key DO

Intro:
Agapito Malteni era un ferroviere
Viveva a Manfredonia giù nel Tavoliere
Buona educazione di spirito cristiano
Ed un locomotore sotto mano
Di buona famiglia giovane e sposato
Negli occhi si leggeva, molto complessato
Faceva quel mestiere forse per l'amore
Di viaggiare sul locomotore
Seppure complessato il cuore gli piangeva
Quando la sua gente andarsene vedeva
Perché la gente scappa ancora non capiva
Dall'alto della sua locomotiva
La gente che abbandona spesso il suo paesello
Lasciando la sua falce in cambio di un martello
È gente che ricorda nel suo cuore errante
Il misero guadagno di un bracciante

Key REb

Una tarda sera partì da Torre a Mare
Doveva andare a Roma e dopo ritornare
Pensò di non partire o pure senza fretta
Di lasciare il treno a Barletta
Svelò il suo grande piano all'altro macchinista
Buono come lui ma meno utopista
Parlò delle città di genti emigrate
A Gorgonzola oppure a Vimercate
E l'altro macchinista capì il suo compagno
Felice e soddisfatto del proprio guadagno
E con le parole cercava di calmarlo
Fu una mano ad addormentarlo

Spartito importato da fonte pubblica · originale ·

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